Le informazioni in mio possesso indicavano che buona parte del fiume era navigabile sino ai piedi della Cordigliera. Non è così, naturalmente. Risaliamo il fiume su un barcone dalla chiglia piatta spinto da un motore diesel che lotta con asmatica ostinazione contro la corrente.
(Alvaro Mutis-La Neve dell'Ammiraglio)
.

Eccomi

Blogger: Flor
E' necessario che vi dica che questo sito non rappresenta una testata giornalistica e che viene aggiornato senza alcuna periodicità? E anche che pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001? Diciamolo vah, visti i tempi che corrono...

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mercoledì, 16 luglio 2008
Salva l'Italia!

“Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. (leggi il testo completo della petizione)

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Scritto da Flor alle ore 12:56 | link | commenti (1) | Torna su
Parole che vengono - dal piddì

giovedì, 10 luglio 2008

Piazza San Giovanni, 14 settembre 2002. Orgogliosamente posso dire che c'ero. Ho avuto modo così di vedere la partecipazione democratica di tante persone, sul palco e tra la folla, senza distinzione di ruoli. Non c'erano santoni, non c'era la pancia della ggènte da centrifugare. La manifestazione evidenziava l'indignazione e la voglia di cambiare attraverso la denuncia, sì, ma mai attraverso l'insulto gratuito del "'ndò cojo, cojo". Nascevano i Girotondi in quella piazza, con Moretti che non cercava di diventare un capopopolo, che non aveva secondi fini personali, che non cercava di vendere nessun prodotto. Era una protesta civile e democratica contro le porcherie che si stavano compiendo sui diritti fondamentali per una democrazia, attraverso l'impegno di ciascuno. Un impegno prima di tutto morale a partecipare, spendendosi in prima persona, nella protesta. E il discorso di Moretti (qui) fu memorabile!
Fu una stagione bellissima, quella, per me. Si ragionava, si coinvolgevano le persone, si facevano iniziative che chiarivano i passaggi balordi che stava attuando il governo e si difendevano i diritti calpestati, per un dovere morale e nell'interesse diffuso.
Ne uscii quando mi resi conto che, defilatosi giustamente Moretti, alcuni volevano portare i movimenti a sostituirsi ai partiti, presentando una propria lista alle Europee, senza però avere un'organizzazione ed essere capaci di fare veramente politica. Si stava andando verso una personificazione della società civile: i movimenti esprimevano anche loro dei leader che si imponevano come interlocutori col resto del mondo, rivendicando un loro presunto potere perchè rappresentanti della società civile pur non avendo mai avuto alcun mandato formale. E intanto promuovevano i loro libri o i loro giornali.

Altrettanto orgogliosamente posso dire di non aver partecipato alla manifestazione di Piazza Navona l'8 luglio 2008. E mi dà anche un po' fastidio che si parli ancora di Girotondi, quei Girotondi del 14 settembre 2002. Ciò che è accaduto l'altro ieri è ben lontano dal sentimento di indignazione democratica respirata sei anni fa a Roma. Il palco di Piazza Navona è stata per lo più una passerella opportunista e volgare, senza rispetto neppure per i partecipanti. Perchè per una società che si dice civile, non è ammissibile sentire tanti insulti gratuiti. Piazza Navona è l'altra faccia della stessa medaglia. Loro e Berlusconi che usano gli stessi strumenti violenti ad attirare l'attenzione dei media, per creare fazioni a salvaguardia solo di stessi, per i propri interessi.
E poi c'è chi non si sente neppure in dovere, un dovere morale, di andare in piazza a dimostrare la sua indignazione. Beppe Grillo infatti era comodamente in vacanza. Proprio nell'appartamento di proprietà (forse suo o di una società a lui collegata) sotto a dove ero ospite io. Un appartamento con un bel giardino, tra gli oleandri, affacciato sul campo da golf del Pevero, in Costa Smeralda, a pochi chilometri dalla villa di Berlusconi.
Facile mandare a 'fanculo' a casaccio, per telefono, nel silenzio di una situazione protetta, certi che i frutti delle bordate si materializzeranno sul conto in banca.
Facile, soprattutto quando si ha il favore di un popolo che non sa pensare e non fa più della coerenza e del buon gusto, dei valori.

Scritto da Flor alle ore 15:42 | link | commenti (6) | Torna su
Parole che vengono - dallo stomaco

venerdì, 04 luglio 2008

Di politica non riesco più a scrivere da quando Berlusconi è tornato al governo.
E' tale infatti lo sconcerto, che mi vengono solo male parole e voglia di vomitare.
Li osservo, il governo e il suo popolo, nel loro sodalizio populista, razzista, privo della cultura dei diriti e dei doveri, privo della cultura delle istituzioni, ringhioso e rancoroso, e provo spavento.
Tanto spavento.
Perchè mi sento lontana anni luce da loro, perchè osservandoli, penso che sarà difficile recuperare il danno culturale che questa maggioranza sta facendo, alimentando nel suo popolo gli istinti peggiori, e questo per garantirsi la sopravvivenza.
Sono inorridita anche questa mattina, leggendo alcuni commenti dei lettori di Varesenews, alla presa di posizione delle Acli varesine sulla schedatura dei bambini Rom (qui l'articolo, qui i commenti).
Ne cito alcuni per dare il senso di quello che si pensa nella mia provincia e perchè restino a futura memoria:
"La cosa che mi fa più rabbia non è il problema delle impronte digitali sì o no ( io sono sempre per la legalità: non capisco perchè per mio figlio neonato abbia dovuto firmare un sacco di documenti, codice fiscale a 24 ore dalla nascita per avere il pediatra ecc.ecc.RAZZISMO AL CONTRARIO CARA ACLI? ) ma il fatto che queste associazioni filo cristiane o testate giornalistiche faziose, come famiglia cristiana, allontanano purtroppo dalle chiese e dalle parrocchie tanti fedeli."
"Ormai tutti sanno che le Acli più che una asscociazione pro-cristiani è una associazione filo-immigrazione islamica e pro rom. Quindi non c'è da stupirsi. Peccato che grazie a queste associazioni fra un po' di cristiani non ne rimarranno più."
"La questione è una sola: la maggior parte dei ROM vive nell'illegalità e questo non è tollerabile! Non pagano le tasse, non lavorano (rubano), sfruttano e perseguono minori nonché i loro stessi figli e, se ne hanno l'occasione, rapiscono i tuoi di figli! Un censimento è d'obbligo ed è il primo passo per capire chi e quanti sono! Poi serviranno leggi severe e soprattutto applicabili, senza sconti di alcuna sorta: chi non le rispetta ne paghi le conseguenze come avviene in tutti i Paesi civili!"
"Bella figuraccia le Acli... schierarsi in questo modo... dalla perte del torto, soprattutto!!! (Ovviamente è un'opinione personale!). Manca solo la CRI, poi tutte le organizzazioni, che dovrebbero essere super partes, si sono schierate! Pora Italia!"
E c'è da tener conto che la redazione del giornale provvede ora a fare la scrematura dei commenti più offensivi, dopo la bagarre successa due giorni fa sempre nei commenti dei lettori all'articolo sull'iniziativa del Consigliere di Rifondazione, Angelo Zappoli (qui i commenti).
Non riesco purtroppo a trovare conforto nel bellissimo editoriale di Marco Giovannelli del 2 Luglio (qui l'editoriale), perchè mi chiedo quante persone, oggi, a fronte delle scelte, delle dichiarazioni e dei provvedimenti di questo governo (e non mi riferisco solo alla questione dei bambini Rom), della loro portata culturale sugli italiani, siano ancora in grado di capire cosa voglia dire la parola "comunità",  la parola "persona", la parola "istituzioni", tutte alla base del corretto equilibrio sociale.
E ho come un presagio. Un brutto presagio, che mi deriva dallo spettacolo "Imperium" de La Fura dels Baus, visto lunedì a Milano (qui un riassunto video dello spettacolo) .
Noi, credo, siamo esattamente in questa fase:
Imperium - La Fura dels Baus


Scritto da Flor alle ore 12:09 | link | commenti (8) | Torna su
Parole che vengono - dallo stomaco

giovedì, 26 giugno 2008
Un mito!

Un mito

Scritto da Flor alle ore 17:24 | link | commenti (12) | Torna su
Parole che vengono - dalle orecchie

mercoledì, 25 giugno 2008

...Ce fut, un soir, en mai, Vous étiez venus m'attendre, ici même, vous en souvenez-vous ? A vous regarder sourire, à vous aimer sans rien dire, c'est là que j'ai compris tout à coup: j'avais fini mon voyage, et j'ai posé mes bagages, vous étiez venus au rendez-vous. Qu'importe ce qu'on peut en dire, je tenais à vous le dire, ce soir je vous remercie de vous. Qu'importe ce qu'on peut en dire, je suis venue pour vous dire: ma plus belle histoire d'amour, c'est vous... (Barbara- Ma plus belle historie d'amour)

Scritto da Flor alle ore 12:31 | link | commenti | Torna su
Parole che vengono - dal cuore

mercoledì, 18 giugno 2008
Per non dimenticare

Otto anni fa Ion Cazacu.
Ieri Said Abdel Halim.

Scritto da Flor alle ore 16:55 | link | commenti (4) | Torna su
Parole che vengono - la mia provincia

venerdì, 13 giugno 2008

Due mie foto stampate in grande, su un supporto semplice di legno. Senza alcuna cornice.
Quindi non era un sogno: ho davanti a me le due prime prove.
Sono belle, acquistano forza ed emozione.
Forse, chi ha puntato su di me  aveva ragione.
Non riesco a crederci.
Mi viene quasi da piangere.
Per me fotografare è sempre stata solo una terapia per ritrovare il bello e un tempo più umano. Non ho mai pensato di arrivare sino a tanto.
Ora c'è la fase più difficile: quella della scelta definitiva.
Da sola ho combattuto sino agli ottavi di finale ma del centinaio, ne devo selezionare una trentina e non ce la posso fare.
Mi affido quindi agli occhi del cuore di chi mi conosce. Di loro mi fido e so che sapranno scegliere bene.
La mia mostra si terrà qui, dall'11 settembre al 1 ottobre.

Scritto da Flor alle ore 17:00 | link | commenti (7) | Torna su
Parole che vengono - dal cuore

domenica, 08 giugno 2008
Schiele, lei, me

Scritto da Flor alle ore 18:44 | link | commenti (1) | Torna su
Parole che vengono - dal cuore

venerdì, 06 giugno 2008


Di te amo la pioggia e i cuccioli di volpe nei boschi.
E amo anche il tuo aspetto quando si fa di zucchero per sciogliersi in tramonti di fuoco che anticipano penombre,  in cui è bello perdersi.
Di te amo la mia allegria, il mio pensiero costante e quella voglia di affondarti dentro fin dove si perdono le radici degli alberi.
E amo anche il tuo modo di abbracciarmi, quando l'acqua mi rende incorporea tanto da poter pensare di mischiarmi a te, definitivamente.
Di te amo l'appartenenza e la generosità, il sole e le stelle.
E amo anche quando mi parli, che son poi garriti di rondine e profumi di fiori a rendere primavera la primavera. Ma è anche il canto dell'acqua di un torrente in un bosco, a rassicurare i miei passi quando si fanno incerti.
Sei il mio altrove, terra accogliente.

Scritto da Flor alle ore 18:27 | link | commenti | Torna su
Parole che vengono - dal cuore

venerdì, 30 maggio 2008

Una giornata particolare
una giornata particolare

Scritto da Flor alle ore 17:31 | link | commenti (3) | Torna su
Parole che vengono - dal cuore